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Emergenza Coronavirus: Cipolletta – Confindustria Cultura Italia: “Prendiamo atto con senso di responsabilità delle disposizioni contenute nel nuovo DPCM ma chiediamo al Governo tempestività per le misure annunciate” PDF Stampa E-mail

 

Roma, 26 ottobre 2020 – “Sappiamo benissimo che di fronte a un’emergenza sanitaria di questa portata ognuno deve fare la sua parte ma come comparto non possiamo non esprimere anche una forte preoccupazione per gli effetti che questa nuova chiusura di cinema, sale concerti e teatri e la sospensione degli eventi avrà sull’intera filiera e sui lavoratori”. Lo dichiara Innocenzo Cipolletta, presidente di Confindustria Cultura Italia (CCI), Federazione Italiana dell'Industria Culturale che riunisce le associazioni dell’editoria (AIE), della musica (AFI, FIMI, PMI), del cinema e audiovisivo (ANICA, APA, UNIVIDEO) e servizi per la valorizzazione del patrimonio culturale (AICC), in relazione alle misure del nuovo DPCM emanato ieri dal Governo.

“Comprendiamo - prosegue Cipolletta - con senso di responsabilità, la necessità di garantire prima di tutto la salute e la sicurezza dei cittadini visto l’aggravarsi della situazione epidemiologica, ma il mondo della cultura continua ad essere uno dei principali settori a risentire maggiormente delle misure adottate per limitare la diffusione del virus. Questa nuova chiusura, che arriva a distanza di pochi mesi dalla precedente, rischia di intaccare fortemente il sistema anche alla luce degli investimenti fatti dalle industrie per mettere in sicurezza le attività. Abbiamo apprezzato l’attenzione che il Presidente del Consiglio ha avuto nei confronti del comparto nel corso della conferenza stampa, quello che chiediamo però è che le misure annunciate siano tempestive, mirate e facilmente accessibili rispetto alle precedenti”.

“Auspichiamo quindi – conclude Cipolletta – che il Governo metta in campo fin da subito gli interventi volti a limitare gli effetti che queste chiusure avranno sull’intera filiera e sui lavoratori. Noi come industria siamo ovviamente a disposizione per un confronto”.

 
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Confindustria Cultura Italia


è il nuovo nome della Federazione Italiana dell’Industria Culturale, costituita alla fine del 2006 come Sistema Cultura Italia.

Riunisce le Associazioni delle imprese editoriali,  discografiche, dei servizi per la valorizzazione del patrimonio culturale, multimediali, del cinema, dell’intrattenimento audiovisivo, dell'editoria audiovisiva su media digitali e online, nonché le imprese distributrici di tali beni e servizi che già facevano parte del sistema Confindustria per un valore aggiunto di quasi 35 miliardi di euro (il 2,2% del prodotto interno lordo italiano) e 690 mila posti di lavoro (il 2,7% del totale nazionale).

Tra gli obiettivi della nuova Federazione vi è la tutela dei diritti e degli interessi collettivi degli associati sul piano nazionale, comunitario ed internazionale; la promozione della salvaguardia del diritto d’autore e la proprietà intellettuale in ogni sua forma; la lotta alla pirateria audiovisiva, discografica, editoriale e multimediale in ogni sua forma, modalità di espressione e manifestazione.

 

 

AICC
(servizi per la valorizzazione del patrimonio culturale)

AFI
(fonografici)

AIE
(editoria)

ANICA
(produttori e distributori cinematografici, industrie tecniche)

APA
(produttori audiovisivi)

FIMI
(discografici)

PMI
(produttori musicali indipendenti)

UNIVIDEO
(editoria audiovisiva su media digitali e online)

 

 

 

 

 

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