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CONFINDUSTRIA CULTURA (CCI): NO AL TAGLIO DEL BONUS CULTURA PER I 18enni PDF Stampa E-mail

 

La manovra finanziaria colpisce importanti settori della cultura e danneggia i giovani, il futuro del Paese.


Roma 17 Dicembre 2018 – Da notizie stampa si apprende con preoccupazione che nell’ultimo vertice di Palazzo Chigi il Governo avrebbe deciso di ridurre l’operatività del bonus per i 18enni, escludendolo per il cinema e la musica e riducendolo per i libri.

Se confermata, sarebbe una decisione che va nel senso opposto di quanto auspicato anche dallo stesso Governo solo pochi giorni fa rispetto ad una misura che ha visto, nel 2017, un enorme successo tra i giovani, consentendo a molti di loro di accedere non solo a libri, ma a concerti, cinema e musica registrata in tutte le sue forme. Solo fino a giugno 2018 i giovani avevano speso 71,9 milioni di euro in libri, 13,7 milioni in musica registrata e oltre 11,5 in concerti più 9,6 milioni in biglietti per il cinema.

Ci sembra una scelta sbagliata all’interno del settore culturale, l'Italia Creativa, che rappresenta un importante asset produttivo del nostro Paese.

Non possiamo credere che un Governo possa veramente immaginare una politica che riduca gli interventi per la cultura dei giovani. Se la notizia venisse confermata si tratterebbe di un errore che ci auguriamo possa essere velocemente corretto ripristinando quanto già previsto ed approvato in precedenza. Il taglio del bonus, tra l’altro ignora il voto alla Camera dei Deputati di pochi giorni fa, con cui si era confermata la misura ed il lavoro del Senato dove si è svolta un’approfondita indagine conoscitiva degli operatori che hanno dato utili consigli su come migliorare la portata e l’applicazione del bonus.

Il Governo ne faccia tesoro, ripristini il bonus e trovi le condizioni per rilanciare il riscatto socio-culturale del nostro Paese.

 

 

 

 

 
"L'ITALIA CHE CREA, CREA VALORE" PDF Stampa E-mail

 

 

Lo studio Italia Creativa, alla sua seconda edizione, si propone di offrire una visione complessiva dell'industria della cultura e della creatività italiana, ovunque sinonimo di eccellenza, ancora oggi non sufficientemente valorizzata. A un anno di distanza dal primo studio, Italia Creativa si impegna a riproporre le analisi quantitative e qualitative in continuità con l'approccio metodologico e i criteri adottati in precedenza.

Nel 2015 la filiera creativa registra un valore economico complessivo pari a 47,9 miliardi di euro occupando oltre un milione di persone. Con circa 880.000 posti di lavoro, gli occupati diretti nell'industria della cultura e della creatività rappresentano quasi il 4% dell'intera forza lavoro italiana.

La nuova edizione, inoltre, vuole essere più propositiva ponendo maggiormente l'attenzione su due temi di interesse comune per l'intera filiera: minacce per il settore e opportunità di crescita ancora da sfruttare.

Le stime sul potenziale inespresso sono infatti incoraggianti e mostrano come il valore economico odierno è pari a due terzi del valore che il comparto potrebbe generare se riuscisse a sfruttare le opportunità di crescita e a contrastare allo stesso tempo le minacce che incombono su di esso. Se nel 2015 il valore economico è pari a circa 48 miliardi, il valore potenziale raggiunge i 72 miliardi di euro.

A tal proposito le principali associazioni e esponenti del settore hanno sottoscritto e consegnato al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini una lettera a sostegno e difesa dell'Industria Culturale e Creativa nella normativa italiana ed europea.

Lo studio illustrato nel dettaglio è disponibile nella versione integrale sul nuovo sito di Italia Creativa (www.italiacreativa.eu).

 
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Confindustria Cultura Italia


è il nuovo nome della Federazione Italiana dell’Industria Culturale, costituita alla fine del 2006 come Sistema Cultura Italia.

Riunisce le Associazioni delle imprese editoriali,  discografiche, multimediali, dei videogiochi, dell’intrattenimento audiovisivo, nonché le imprese distributrici di tali beni e servizi che già facevano parte del sistema Confindustria.

Tra gli obiettivi della nuova Federazione vi è la tutela dei diritti e degli interessi collettivi degli associati sul piano nazionale, comunitario ed internazionale; la promozione della salvaguardia del diritto d’autore e la proprietà intellettuale in ogni sua forma; la lotta alla pirateria audiovisiva, discografica, editoriale e multimediale in ogni sua forma, modalità di espressione e manifestazione.

 

 

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