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Decreto Crescita: ulteriore taglio al Bonus 18enni – Del Giudice (Confindustria Cultura Italia): “Un intervento che colpisce lo sviluppo culturale del Paese" PDF Stampa E-mail

 

"Un grave errore da parte del Governo che vorremmo fosse corretto immediatamente”

 

Roma, 2 maggio 2019 - “Un grave errore che vorremmo fosse immediatamente corretto: l’ulteriore riduzione Bonus Cultura per i ragazzi italiani è un intervento che colpisce lo sviluppo culturale del Paese”. È il commento del direttore di Confindustria Cultura Italia, Fabio Del Giudice, dopo aver appreso dal testo del Decreto Crescita dell’ulteriore taglio di ben 100milioni di euro per il bonus cultura – la cosiddetta 18app – destinato ai diciottenni.

“Non riusciamo a comprendere – ha proseguito - come il Governo possa mettere in atto una politica che riduca gli interventi per la cultura a favore dei giovani facendo sparire in una notte 100milioni di euro, dopo che con un precedente provvedimento il bonus era già stato ridotto di 40milioni. È palesemente contraddittorio che lo faccia con un provvedimento chiamato decreto Crescita. Il bonus cultura 18app si è largamente dimostrato uno strumento e un investimento utile, che ha aiutato le famiglie italiane nei consumi culturali, contribuendo in modo rilevante ad avvicinare i ragazzi a film, teatro, musica e libri: esattamente quello che il Ministro Bonisoli aveva dichiarato essere il suo obiettivo al momento dell’insediamento. Come industria comprendiamo la necessità di recuperare risorse per la finanza pubblica: è un grave errore che ciò avvenga a discapito della cultura”.

“Siamo quindi convinti che il Ministro Bonisoli - ha concluso – saprà farsi valere con i colleghi di Governo per ripristinare totalmente lo stanziamento del fondo per il Bonus Cultura dei diciottenni”.

 
"L'ITALIA CHE CREA, CREA VALORE" PDF Stampa E-mail

 

 

Lo studio Italia Creativa, alla sua seconda edizione, si propone di offrire una visione complessiva dell'industria della cultura e della creatività italiana, ovunque sinonimo di eccellenza, ancora oggi non sufficientemente valorizzata. A un anno di distanza dal primo studio, Italia Creativa si impegna a riproporre le analisi quantitative e qualitative in continuità con l'approccio metodologico e i criteri adottati in precedenza.

Nel 2015 la filiera creativa registra un valore economico complessivo pari a 47,9 miliardi di euro occupando oltre un milione di persone. Con circa 880.000 posti di lavoro, gli occupati diretti nell'industria della cultura e della creatività rappresentano quasi il 4% dell'intera forza lavoro italiana.

La nuova edizione, inoltre, vuole essere più propositiva ponendo maggiormente l'attenzione su due temi di interesse comune per l'intera filiera: minacce per il settore e opportunità di crescita ancora da sfruttare.

Le stime sul potenziale inespresso sono infatti incoraggianti e mostrano come il valore economico odierno è pari a due terzi del valore che il comparto potrebbe generare se riuscisse a sfruttare le opportunità di crescita e a contrastare allo stesso tempo le minacce che incombono su di esso. Se nel 2015 il valore economico è pari a circa 48 miliardi, il valore potenziale raggiunge i 72 miliardi di euro.

A tal proposito le principali associazioni e esponenti del settore hanno sottoscritto e consegnato al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini una lettera a sostegno e difesa dell'Industria Culturale e Creativa nella normativa italiana ed europea.

Lo studio illustrato nel dettaglio è disponibile nella versione integrale sul nuovo sito di Italia Creativa (www.italiacreativa.eu).

 
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Confindustria Cultura Italia


è il nuovo nome della Federazione Italiana dell’Industria Culturale, costituita alla fine del 2006 come Sistema Cultura Italia.

Riunisce le Associazioni delle imprese editoriali,  discografiche, multimediali, dei videogiochi, dell’intrattenimento audiovisivo, nonché le imprese distributrici di tali beni e servizi che già facevano parte del sistema Confindustria.

Tra gli obiettivi della nuova Federazione vi è la tutela dei diritti e degli interessi collettivi degli associati sul piano nazionale, comunitario ed internazionale; la promozione della salvaguardia del diritto d’autore e la proprietà intellettuale in ogni sua forma; la lotta alla pirateria audiovisiva, discografica, editoriale e multimediale in ogni sua forma, modalità di espressione e manifestazione.

 

 

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