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Copyright – L’industria culturale e creativa italiana, con una lettera congiunta, chiede agli europarlamentari italiani “una convinta approvazione della direttiva” PDF Stampa E-mail

 

Ben 19 le associazioni firmatarie: “L’Italia creativa produce 48 miliardi di euro di fatturato, dà lavoro a un milione di persone e rappresenta un patrimonio di eccellenza per il nostro Paese e per l'Europa. Siate testimoni orgogliosi di questo patrimonio. Tutelate il nostro DNA di italiani ed europei”.


Roma, 13 marzo 2019 – L’industria culturale e creativa italiana, in tutte le sue componenti, si muove unita per dire SI alla direttiva copyright, in agenda nella seduta dell’Europarlamento a fine marzo. E chiede agli europarlamentari italiani - con una lettera congiunta (in allegato) - “una convinta approvazione della Direttiva comunitaria che favorirà lo sviluppo dei contenuti nell'era digitale nel rispetto del diritto d'autore. (…) Un voto importante a tutela del nostro DNA di italiani ed europei, creatori e coltivatori di emozioni”.

Ben diciannove le associazioni firmatarie, rappresentative di tutte le componenti industriali e creative del settore culturale: 100autori – Associazione dell’Autorialità Cinetelevisiva, AFI - Associazione Fonografici Italiani, AIE - Associazione Italiana Editori, ALI – Associazione Italiana Librai, ANAC- Associazione Nazionale Autori Cinematografici, ANART – Associazione Nazionale Autori Radiotelevisivi e Teatrali, ANEM – Associazione Nazionale Editori Musicali, ANES - Associazione Nazionale Editoria di Settore, CCI - Confindustria Cultura Italia,  Confindustria Radio TV - Associazione dei media televisivi e radiofonici italiani, EMUSA – Editori Musicali Associati, Federazione Autori, FEM – Federazione Editori Musicali, Federazione Carta e Grafica, FIMI – Federazione Industria Musicale Italiana, INDICAM – Istituto Centro Marca per la lotta alla contraffazione, Nuovo IMAIE - Nuovo Istituto Mutualistico per la Tutela dei diritti degli artisti interpreti ed esecutori, PMI – Produttori Musicali Indipendenti, Writers Guild Italia - Sindacato degli scrittori di cinema, tv e web.

“L’Italia creativa – proseguono le associazioni – produce 48 miliardi di euro di fatturato, dà lavoro a un milione di persone e rappresenta un patrimonio di eccellenza per il nostro Paese e per l'Europa. (…) L'Italia vanta un passato creativo e culturale prestigioso, unico al mondo. Un patrimonio conservato e nutrito da autori, registi, interpreti, giornalisti, fotografi, editori, scrittori, musicisti, grafici, librai, artisti, bibliotecari, designer, pittori, redattori, fonici, addetti alle luci, costumisti, e dalle centinaia di altre figure professionali che, con talento e passione, quotidianamente operano nelle industrie creative e culturali e che, con la rivoluzione digitale, necessitano di particolare attenzione e tutela. (…) La Direttiva sostanzialmente (…) aggiorna la normativa vigente al mutato contesto tecnologico ed economico-sociale, per dare una giusta remunerazione al lavoro di autori, artisti, imprese e del milione di persone che vi lavorano. In altre parole: rafforza autori, imprese e lavoratori europei nei confronti di giganti del web d’Oltreoceano e aumenta le garanzie degli utenti finali nei confronti di entrambi”.

“La creatività è il cuore e il cervello di questo Paese, che deve pensare al proprio futuro e tornare ad essere messaggero di arte e bellezza in Europa e nel mondo.  Ci appelliamo a Voi – concludono - affinché siate testimoni orgogliosi di questo patrimonio”.

 

Appello della filiera dell'industria culturale e creativa

 
"L'ITALIA CHE CREA, CREA VALORE" PDF Stampa E-mail

 

 

Lo studio Italia Creativa, alla sua seconda edizione, si propone di offrire una visione complessiva dell'industria della cultura e della creatività italiana, ovunque sinonimo di eccellenza, ancora oggi non sufficientemente valorizzata. A un anno di distanza dal primo studio, Italia Creativa si impegna a riproporre le analisi quantitative e qualitative in continuità con l'approccio metodologico e i criteri adottati in precedenza.

Nel 2015 la filiera creativa registra un valore economico complessivo pari a 47,9 miliardi di euro occupando oltre un milione di persone. Con circa 880.000 posti di lavoro, gli occupati diretti nell'industria della cultura e della creatività rappresentano quasi il 4% dell'intera forza lavoro italiana.

La nuova edizione, inoltre, vuole essere più propositiva ponendo maggiormente l'attenzione su due temi di interesse comune per l'intera filiera: minacce per il settore e opportunità di crescita ancora da sfruttare.

Le stime sul potenziale inespresso sono infatti incoraggianti e mostrano come il valore economico odierno è pari a due terzi del valore che il comparto potrebbe generare se riuscisse a sfruttare le opportunità di crescita e a contrastare allo stesso tempo le minacce che incombono su di esso. Se nel 2015 il valore economico è pari a circa 48 miliardi, il valore potenziale raggiunge i 72 miliardi di euro.

A tal proposito le principali associazioni e esponenti del settore hanno sottoscritto e consegnato al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini una lettera a sostegno e difesa dell'Industria Culturale e Creativa nella normativa italiana ed europea.

Lo studio illustrato nel dettaglio è disponibile nella versione integrale sul nuovo sito di Italia Creativa (www.italiacreativa.eu).

 
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Confindustria Cultura Italia


è il nuovo nome della Federazione Italiana dell’Industria Culturale, costituita alla fine del 2006 come Sistema Cultura Italia.

Riunisce le Associazioni delle imprese editoriali,  discografiche, multimediali, dei videogiochi, dell’intrattenimento audiovisivo, nonché le imprese distributrici di tali beni e servizi che già facevano parte del sistema Confindustria.

Tra gli obiettivi della nuova Federazione vi è la tutela dei diritti e degli interessi collettivi degli associati sul piano nazionale, comunitario ed internazionale; la promozione della salvaguardia del diritto d’autore e la proprietà intellettuale in ogni sua forma; la lotta alla pirateria audiovisiva, discografica, editoriale e multimediale in ogni sua forma, modalità di espressione e manifestazione.

 

 

AESVI
(videogiochi)

 

AFI
(fonografici)


AIE
(editoria)


FIMI
(discografici)


PMI
(produttori musicali indipendenti)

 

UNIVIDEO
(home entertainment)