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Confindustria Cultura Italia incontra il Ministro Franceschini. Cipolletta: “L’obiettivo è ripartire con il sostegno del Governo e ridare slancio alla cultura italiana duramente provata dall’emergenza” PDF Stampa E-mail

 

Roma, 29 luglio 2020 - “Apprezziamo l’attenzione e la sensibilità che il Ministro Franceschini ha dimostrato ancora una volta verso il settore della cultura che con grandi sforzi sta cercando di contenere e reagire al pesantissimo impatto che l’emergenza Coronavirus ha avuto sulle imprese e sui lavoratori”. E’ questo il commento di Innocenzo Cipolletta, presidente di Confindustria Cultura Italia a margine dell’incontro avuto con il Ministro Franceschini insieme ai Presidenti delle associazioni aderenti alla federazione.

“L’intervento del Governo e del Ministro – prosegue Cipolletta – si è dimostrato tempestivo e determinante nel cercare di contenere i primi effetti negativi della pandemia dovuti alla chiusura e alla sospensione delle attività culturali. A questi primi interventi sono poi seguite misure dedicate alla ripartenza e alla ripresa della produzione e distribuzione di prodotti culturali che l’intero comparto ha molto apprezzato. Quello che chiediamo al Ministro è però un ulteriore sforzo e una maggiore attenzione soprattutto verso l’industria musicale e le imprese che producono e gestiscono servizi per la valorizzazione del patrimonio culturale. Due settori che, insieme all’audiovisivo e ai libri, contribuiscono alla crescita culturale e sociale del Paese e che al momento sono orfani di misure concrete per arginare gli effetti negativi della pandemia”.

“In quest’ottica - conclude Cipolletta - abbiamo proposto al Ministro di elaborare una legge quadro per ogni comparto dell’economia della cultura, così come già avvenuto per il cinema. E’ necessario uno sforzo sistemico e continuo, perché il lockdown e le misure susseguenti hanno messo a dura prova l’intero settore con il concreto rischio che lavoratori, professionisti e imprese della cultura possano scomparire”.

 
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Confindustria Cultura Italia


è il nuovo nome della Federazione Italiana dell’Industria Culturale, costituita alla fine del 2006 come Sistema Cultura Italia.

Riunisce le Associazioni delle imprese editoriali,  discografiche, dei servizi per la valorizzazione del patrimonio culturale, multimediali, del cinema, dell’intrattenimento audiovisivo, dell'editoria audiovisiva su media digitali e online, nonché le imprese distributrici di tali beni e servizi che già facevano parte del sistema Confindustria per un valore aggiunto di quasi 35 miliardi di euro (il 2,2% del prodotto interno lordo italiano) e 690 mila posti di lavoro (il 2,7% del totale nazionale).

Tra gli obiettivi della nuova Federazione vi è la tutela dei diritti e degli interessi collettivi degli associati sul piano nazionale, comunitario ed internazionale; la promozione della salvaguardia del diritto d’autore e la proprietà intellettuale in ogni sua forma; la lotta alla pirateria audiovisiva, discografica, editoriale e multimediale in ogni sua forma, modalità di espressione e manifestazione.

 

 

AICC
(servizi per la valorizzazione del patrimonio culturale)

AFI
(fonografici)

AIE
(editoria)

ANICA
(produttori e distributori cinematografici, industrie tecniche)

APA
(produttori audiovisivi)

FIMI
(discografici)

PMI
(produttori musicali indipendenti)

UNIVIDEO
(editoria audiovisiva su media digitali e online)

 

 

 

 

 

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